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Fondazione Bandera per l'Arte
La Fondazione Bandera per l'Arte, giuridicamente riconosciuta dalla Regione
Lombardia il 17 dicembre 1999 è nata per desiderio di Luigi Bandera,
imprenditore bustese, con lo scopo, come evidenzia lo statuto, di attuare
iniziative di rilevante interesse artistico e culturale, quali l’attività di
studio, ricerca e documentazione, volta all’acquisto, manutenzione,
protezione o restauro di beni artistici, mediante l’attuazione di iniziative
e manifestazioni nei campi dell’arte e del collezionismo. La Fondazione
promuove e organizza convegni, seminari, mostre, esposizioni ed ogni genere
di attività collaterali, il tutto finalizzato alla diffusione dell’interesse
verso l’arte, espressa in qualsiasi forma ed a scopi di natura didattico-promozionale;
effettua inoltre studi e ricerche, nonché attività di raccolta
della documentazione, di catalogazione e pubblicazione dei beni artistici
e culturali soprattutto nell’ambito locale. La Fondazione, ospitata
in un edificio di origine industriale nel quale non mancano soluzioni architettoniche
di ascendenza liberty, dispone di una struttura realizzata secondo moderne
concezioni museali adeguate alle normative europee, che occupa una superficie
di oltre 3.500 metri quadrati, con 20 sale espositive, una sala per conferenze
fra le più ampie della città e ambienti riservati alle attività didattiche.Lo
spazio espositivo vuole rappresentare un punto di attrazione per il pubblico
italiano senza perdere di vista la valorizzazione del patrimonio locale,
ponendosi come luogo d’indagine e di confronto per la città.
La Fondazione, che rappresenta un polo culturale di primaria importanza
e svolge una programmazione artistica di rilevanza nazionale con manifestazioni
dedicate a maestri consacrati ed a nuovi protagonisti della scena artistica
italiana, ha impostato un progetto multidisciplinare su più livelli,
coinvolgendo anche il pubblico più giovane oltre a quello dei collezionisti
tradizionali e degli appassionati d’arte. In questi dieci anni sono
state presentate al pubblico manifestazioni dedicate ai maestri consacrati
e ai nuovi protagonisti della scena artistica di interesse nazionale e internazionale.
Tra queste, per citarne alcune, le mostre dedicate a Bruno Munari, a Fausto
Melotti e ad Arturo Carmassi. E ancora, Guido Crepax, Giuseppe Capogrossi,
L'Ottocento Italiano da Lega a Wildt, Ernesto Treccani e il movimento di
Corrente.
L’organizzazione di manifestazioni e grandi eventi è affiancata
da Laboratori didattici espressamente studiati e da un bookshop specializzato
realizzato in libri d'arte.
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